Il blog del mate

Il mate: un viaggio nella sua storia e nelle sue origini

Alexis Alexis · Fondateur d'YVY Maté Mis à jour le 3 min de lecture
storia e origine della yerba mate

L'essentiel

  • I Guaraní consumavano già la foglia di mate molto prima dell'arrivo degli europei
  • I gesuiti hanno addomesticato la coltivazione del mate nel XVII secolo e ne hanno avviato il commercio
  • Diventato bevanda nazionale in Argentina, Paraguay e Uruguay, scandisce la vita sociale
  • Oggi il mate conquista l'Europa — il cerchio di cinque secoli si chiude

Il mate, bevanda emblematica dell'America del Sud, è molto più di un semplice infuso. Incarna un patrimonio culturale ricco, che mescola leggende ancestrali, tradizioni rituali e dinamiche economiche.
Scopriamo insieme le sue origini, la sua evoluzione e l'importanza che riveste ancora oggi.

La storia del mate

storia del mate

Gli inizi delle piantagioni di yerba mate

La storia della yerba mate comincia in America del Sud, nel cuore del popolo Guarani, un raggruppamento di popolazione amerinda che si estende sulle regioni del Brasile, dell'Argentina, del Paraguay, dell'Uruguay e della Bolivia.

Secondo la tradizione Guarani, le foglie di yerba mate venivano masticate o messe in infusione in una calebassa. Le virtù naturali della pianta permettevano ai suoi consumatori di resistere al clima rude e alla stanchezza. Veniva utilizzata in particolare durante i lunghi viaggi attraverso le Ande, o durante le transumanze.

Più di un semplice beveraggio, la yerba era un vero e proprio rituale nella cultura Guarani. L'albero era sacro e considerato un dono inviato dagli dei. Al di là dei numerosi vantaggi nutrizionali e medicinali, era un elemento spirituale della cultura Guarani.

Mate o "tè dei gesuiti"

È nel XVI secolo, con l'arrivo dei gesuiti, che il tè mate assume tutta un'altra dimensione e si apre al resto del mondo. La sua produzione si organizza e si intensifica sotto il controllo dei missionari, il che permette loro di arricchirsi.

In seguito, i gesuiti estendono il suo utilizzo su tutto il territorio dei conquistadores, ma è sotto forma di piccole bustine che consumano le foglie di mate. Ecco perché gli si dà spesso il nome di tè dei gesuiti.

tè dei gesuiti mate

La leggenda dei Guarani

Numerosi racconti contribuiscono a forgiare una solida reputazione alla yerba mate. Moreau de Tours, all'epoca celebre medico in tutta Europa, riporta una storia che contribuisce a questa leggenda: degli esploratori sarebbero sopravvissuti più di una settimana nella foresta nutrendosi unicamente di foglie di yerba*.

Tornati sul continente europeo, i gesuiti decantano i meriti del mate come una bevanda miracolosa capace di scacciare la stanchezza e di portare il buonumore per tutta la giornata.

Si sono lanciati anche in ricerche approfondite sulla pianta. Al termine di queste ricerche, i segreti della coltivazione della yerba mate sono emersi. Purtroppo, sono scomparsi altrettanto in fretta.

Si è dovuto constatare che il mate può prosperare soltanto in alcune regioni dell'America del Sud. È solo più tardi, nel corso del XX secolo, che sono comparse nuove tecniche, che hanno permesso di adattare la coltivazione dell'arbusto, così come lo conosciamo oggi.

È a partire dal XVII secolo che gli spagnoli adottarono a poco a poco il consumo delle foglie, il più delle volte in modo tradizionale grazie a una calebassa per mate e a una bombilla.

*Fonte: « Le Maté, étude historique, chimique et physiologique. » A. Moreau de Tours - 1908

Il mate, la bevanda emblematica dell'America del Sud

albero del mate bio

Ilex paraguariensis o mate

Appartenente alla famiglia dell'agrifoglio, la yerba mate è una pianta endemica della regione centrale dell'America del Sud. Per portare a termine il suo sviluppo, questo arbusto ha bisogno di una forte umidità, di un'altitudine particolare e di un suolo molto fertile, ecco perché lo si coltiva in maggioranza in Argentina, in Paraguay e nel sud del Brasile.

Le proprietà straordinarie di questo infuso e il suo ruolo di veicolo di legame sociale lo rendono popolare ben oltre questi 3 paesi.

In effetti, la yerba è molto popolare in Siria e in Libano (in particolare nella comunità drusa) con un consumo cumulato di 42 000 tonnellate. Il consumo della pianta si è diffuso e si è popolarizzato nel XIX secolo con le numerose emigrazioni in Argentina, Bolivia e Uruguay.

Oggi questa pianta è largamente consumata in tutto il mondo, sia a casa sia sul posto di lavoro.

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Questions fréquentes

Qui a découvert le maté ?
Les peuples Guaraní, bien avant l'arrivée des Européens : ils mâchaient et infusaient la feuille d'Ilex paraguariensis pour ses vertus stimulantes et lui prêtaient une origine divine. Les colons espagnols, puis les Jésuites, en ont ensuite fait une culture et un commerce à grande échelle.
Quel rôle ont joué les Jésuites dans l'histoire du maté ?
Un rôle décisif : au XVIIe siècle, leurs missions ont réussi la domestication de l'Ilex paraguariensis — un exploit botanique — et organisé de véritables plantations. Le maté est devenu une denrée majeure de la région, au point de concurrencer le thé vendu par les Anglais.
Pourquoi le maté est-il si important en Amérique du Sud ?
Parce qu'il dépasse la boisson : la calebasse qui circule de main en main est un rituel social, un signe d'hospitalité et d'appartenance. En Argentine, en Uruguay ou au Paraguay, on matea en famille, entre amis, au travail — refuser un maté tendu, cela ne se fait tout simplement pas.

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